In nome del risparmio energetico, dal 2030 nuovi edifici solo se a emissioni zero; previste direttive e scadenze anche per le strutture esistenti.

È arrivato il placet del Consiglio europeo per la proposta di revisione della normativa legata alla prestazione energetica in ambito edilizio. Alla base dell’accordo il principio secondo cui tutti i nuovi edifici realizzati nell’Unione europea dovranno essere a emissioni zero entro il 2030 e quelli già esistenti dovranno esserlo entro il 2050.

Obiettivo primario è dare avvio a una serie di lavori di ristrutturazione per giungere a una graduale eliminazione delle strutture con le prestazioni peggiori e a un “perfezionamento energetico” del patrimonio edilizio all’interno dei singoli Stati nazionali.

Per i nuovi edifici, il Consiglio europeo ha stabilito che:

  • dal 2028 i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero;
  • dal 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero;
  • dal 2050 tutti gli edifici già esistenti dovranno essere a zero emissioni con standard minimi di prestazione energetica e l’avvio di un piano di ristrutturazioni volto a centrare l’obiettivo (saranno possibili eccezioni per edifici storici, militari e luoghi di culto).

Per gli edifici residenziali già esistenti, sono stati fissati dal Consiglio standard minimi di prestazione energetica con un programma di ristrutturazioni volto al raggiungimento di emissioni zero entro il 2050. La riduzione del consumo di energia dovrà avvenire dal 2025 al 2050, con due step di verifica dei risultati raggiunti nel 2033 e nel 2040.

Per gli edifici non residenziali esistenti, il Consiglio ha fissato soglie massime di prestazione energetica, basate sul consumo di energia primaria pari al 15% entro il 2030 e al 25% entro il 2034. Le soglie sono stabilite in base al consumo energetico del parco immobiliare nazionale al 1° gennaio 2020 e potrebbero essere differenziate tra diverse categorie di edifici.

È stata aggiunta inoltre una nuova categoria energetica “A0” corrispondente agli edifici a emissioni zero.

Per ulteriori approfondimenti